La finestra delle attività’ di background.

fig 1

fig 1

Nell’area centrale dell’interfaccia utente di Final Cut Pro X troviamo posizionati una serie di strumenti molto utili da tenere d’occhio durante il montaggio video. Il primo e più importante e’ la finestra di background delle attività’ o processi di Final Cut Pro X (Fig 2) alla quale si accede cliccando sul pulsante come illustrato qui a sinistra (Fig. 1).

Fig 2

Fig 2

Questo pannello (Fig. 2) visualizza la situazione dei processi attivati da Final Cut Pro X o da utente, i quali proseguono lavorando in background ovvero, in una sorta di processo “parallelo” indipendentemente da quello che stiamo facendo con il programma.

In particolare mi riferisco al processo di “Rendering”, processo nel quale Final Cut Pro X , a seguito delle nostre modifiche nella timeline , deve ricostruire il filmato che stiamo montando e di fatto modificando.

I Processi di Final Cut Pro X :

  • Transcoding and analysis:
  • Importing Media
  • Media Management
  • Rendering
  • Sharing
  • Backup

Nella fase di Importazione possiamo chiedere a Final Cut Pro X di Analizzare il nostro materiale video e di Codificarlo in formato Proxy a bassa risoluzione oppure di ottimizzarlo come Apple ProRes ad alta risoluzione (formato proprietario Apple).

Fig. 3/C

Fig. 3/A

Possiamo richiedere una analisi video di ricerca persone,

Fig. 3/B

Fig. 3/B

oppure ancora una analisi audio per poter poi correggere eventuali imperfezioni o video per il bilanciamento colore.

Fig. 3/C

Fig. 3/C

A seconda di cio’ che inseriremo come opzione, alla conferma di importazione del materiale girato, Final Cut Pro X inizierà tutte queste fasi ed inserira’ il nostro materiale in libreria. Questi processi verranno visualizzati nel pannello sotto forma di bande orizzontali colorate di blu indicanti la progressione del processo in corso.

Non e’ obbligatorio compiere questi passi in importazione, tutto il girato infatti può essere solo importato e successivamente, in library, e’ possibile, cliccando per esempio sulle clips video importate con il tasto destro del mouse, selezionare le operazioni di Transcodifica Proxy / Ottimizzato oppure attivare sempre nella medesima maniera l’Analisi audio e video citata precedentemente. Il processo Importing media si attiva ogni qualvolta importiamo materiale video in Final Cut Pro X.

Media Management si attiva quando modifichiamo le proprieta’ della library e chiediamo quindi a Final Cut Pro X di salvare i nostri media in altro disco o percorso interno sui nostri dischi / cartelle. Attivando questa opzione osserveremo la colorazione progressiva in blu della banda riferita a quella voce che ci farà’ comprendere l’inizio del trasferimento fisico delle clips video per altra destinazione.

Il Rendering come accennato gia’ in precedenza, consiste nel ricreare la sequenza di frame video del nostro filmato in fase di montaggio. Se tagliamo, per esempio, due clips video e poi inseriamo una transazione fra le due, Final Cut Pro X dovrà ricalcolare matematicamente la posizione di tutti i pixels (e tutti i valori degli stessi in termini di luminosità e colore) per creare un passaggio fluido dalla inquadratura della prima clip alla inquadratura della seconda clip video. Questo processo di “ricalcolo” e di ricreazione del nostro filmato prende appunto il nome di Rendering. Le clips Proxy vengono create proprio per migliorare le prestazioni in rendering in quanto più bassa e’ la risoluzione del nostro materiale video da editare e più veloce sara il processo di rendering ergo la nostra edizione video sarà più rapida poiché dovremo attendere meno per visualizzare le modifiche che abbiamo apportato al video in quanto il rendering sarà più veloce.

La questione e’ collegata però anche alla capacita’ “tecnica” del vostro computer, più il computer e’ performante, meno saranno necessarie le versioni  Proxy o anche le versioni ottimizzate Apple ProRes. Creare un progetto con formato Apple ProRes 422 LT e’ più veloce dal punto di vista di rendering di un progetto Apple ProRes 4444 XQ. Se il computer e’ veloce e potente, possiamo tranquillamente configurare tutto lil progetto in modo che abbia una risoluzione migliore. Vi sono quindi, da tenere presenti alcune scelte da compiere prima di creare il nostro progetto video. Per distribuirlo comunque online su You Tube, Vimeo etc e’ sufficiente un ProRes 422 LT.

Fig. 4

Fig. 4

La fase di Sharing e’ l’ultima attivabile dall’utente ovvero, quando il nostro progetto video e’ terminato, siamo noi a decidere come vogliamo distribuire il nostro lavoro.

Cliccando sul bottone di Fig. 4 si apre un menu a tendina nel quale e’ possibile selezionare la destinazione finale del video e quindi configurare i vari parametri di un DVD per esempio, oppure di un dispositivo Apple (iPhone, iPad, Mac, Apple Tv), oppure ancora possiamo condividere online il nostro lavoro utilizzando le classiche piattaforme Socials : You Tube, Facebook, Vimeo.

Conclusioni:

Abbiamo visto in questo articolo i vari significati delle voci che compaiono nella finestra / pannello di Background Tasks e come gestire queste informazioni, come condividere il nostro progetto finale utilizzando il pulsante “Sharing Project”.

Questo argomento viene trattato nel video tutorial n.8 del corso base di Final Cut Pro X disponibile su questo sito. Per saperne di più,  scopri l’offerta qui.

Hai già provato a verificare le performance del tuo progetto cambiando le caratteristiche del formato di rendering ?

Possiamo parlarne nei commenti qui sotto. Lasciaci il tuo.